Che Andrea mi guardasse così, proprio non lo sopportavo! Il libro era uscito e io non avevo pace. Sembrava che Andrea mi fissasse, che Giulia mi fissasse, che tutto il mondo fissasse solo e soltanto me.
-Dovresti leggerlo- mi disse mentre riponevo tutte quelle copie sullo scaffale
-Perchè dovrei? -
-Perchè parla di te! Non sei curiosa?-
Di cosa sarei dovuta essere curiosa? Avevo amato uno scrittore, vero. Avevo amato un grande scrittore, vero. Avevo amato una persona ridente e allo stesso tempo tremendamente egoista, vero. Avevo amato, ma non sapevo se ero stata ricambiata. Il libro avrebbe parlato della nostra relazione. C'era qualcosa di cui non ero al corrente oltre il fatto che mi aveva lasciata? Non mi importava altro....
Andrea mi indicò la copertina. -Sei bellissima-
Guardai il disegno di una ragazza di spalle, coi capelli scompigliati dal vento e una gonna svolazzante. Un banale disegno neanche fatto bene, su una copertina azzurra, un presuntuoso libro dal titolo "La ribelle".
-Cosa ti fa pensare che quella sia io?- sapevo di essere io, io soltanto, io la ribelle , io la ragazza dai capelli arruffati e la gonna svolazzante, io...io sola....
-Riconosco la gonna, ci ho ficcato lo sguardo sotto tante volte!_
Ecco il sorriso che solo lui riusciva a strapparmi!
-Meno male che sei gay, altrimenti ti davo un ceffone!-
-Ancora questa storia! Come te lo devo dire che non lo sono?-
Intanto Giulia si avvicina con aria interrogativa-Allora, lo hai letto?-
-No, e non ho intenzione di farlo...non voglio sapere fino a che punto si è preso gioco di me, non voglio sapere quanto si è divertito, nè.....-
-Dice che ti ha amata...e ti ama ancora_
Ed ecco di nuovo una strana sensazione...brividi di freddo dalla testa ai piedi, il vuoto allo stomaco e poi....il buio, l'angoscia, la paura del suo allontanamento.
-In amore vince chi fugge, è una balla...lui è fuggito come un coniglio....vigliacco.....chi ama non fugge, chi ama resta, lotta....io non leggerò mai quel libro, mettetevelo in testa tutti e due!-
-La ribelle chiuse gli occhi, fece un respiro profondo sussurrando appena la sua decisione....dovetti fare uno sforzo immane per capire che mi aveva detto si, che avrebbe condiviso con me il resto della sua vita, ma non avevo fatto i conti col suo carattere, un carattere talmente complesso che solo un innamorato può accettare....- citò Giulia.
-Bastardo! Raccontare al mondo intero bugie su bugie! Mai e poi mai lo avrei sposato.....brutto bastardo!_ e in un attimo di rabbia scaraventai a terra tutte le copie del libro, il libro che parlava di me e del mio primo amore, il libro che rivelava le mie incertezze, le mie ansie, i miei dubbi...la mia fragilità, il libro che rivelava come una ragazza possa innamorarsi facilmente , come possa cadere nel tranello di chi cattura una preda con l'esperienza e ne fa carne da macello.....oppure no.....ero solo arrabbiata o davvero lui era stato il lupo cattivo?
Nessuno quella sera mi vide mentre furtivamente nascondevo una copia del libro in borsa. Avida di sapere la verità, avida di conoscere fino a che punto mi aveva odiata, avida la speranza che in realtà lui fosse stato sincero....cosa cercavo? nemmeno io sapevo la risposta...
Tornata a casa estrassi il libro dalla borsa come una reliquia ....lo fissai mentre lentamente lo posi sul tavolino.
alle 22 lo stavo ancora fissando
alle 23 lo stavo ancora fissando
alle 24 mi decisi ad aprire la prima pagina e da lì, le prime lacrime che non sarebbero finite fino alla fine del libro:
Ad Elena, mio unico, vero, grande amore.
Colei che da sola è riuscita a farmi capire il profondo significato della parola vivere.
