martedì 17 gennaio 2012

Il poeta e la bambina



Che Andrea mi guardasse così, proprio non lo sopportavo! Il libro era uscito e io non avevo pace. Sembrava che Andrea mi fissasse, che Giulia mi fissasse, che tutto il mondo fissasse solo e soltanto me.

-Dovresti leggerlo- mi disse mentre riponevo tutte quelle copie sullo scaffale

-Perchè dovrei? -

-Perchè parla di te! Non sei curiosa?-

Di cosa sarei dovuta essere curiosa? Avevo amato uno scrittore, vero. Avevo amato un grande scrittore, vero. Avevo amato una persona ridente e allo stesso tempo tremendamente egoista, vero. Avevo amato, ma non sapevo se ero stata ricambiata. Il libro avrebbe parlato della nostra relazione. C'era qualcosa di cui non ero al corrente oltre il fatto che mi aveva lasciata? Non mi importava altro....

Andrea mi indicò la copertina. -Sei bellissima-

Guardai il disegno di una ragazza di spalle, coi capelli scompigliati dal vento e una gonna svolazzante. Un banale disegno neanche fatto bene, su una copertina azzurra, un presuntuoso libro dal titolo "La ribelle".

-Cosa ti fa pensare che quella sia io?- sapevo di essere io, io soltanto, io la ribelle , io la ragazza dai capelli arruffati e la gonna svolazzante, io...io sola....

-Riconosco la gonna, ci ho ficcato lo sguardo sotto tante volte!_

Ecco il sorriso che solo lui riusciva a strapparmi!

-Meno male che sei gay, altrimenti ti davo un ceffone!-

-Ancora questa storia! Come te lo devo dire che non lo sono?-

Intanto Giulia si avvicina con aria interrogativa-Allora, lo hai letto?-

-No, e non ho intenzione di farlo...non voglio sapere fino a che punto si è preso gioco di me, non voglio sapere quanto si è divertito, nè.....-

-Dice che ti ha amata...e ti ama ancora_

Ed ecco di nuovo una strana sensazione...brividi di freddo dalla testa ai piedi, il vuoto allo stomaco e poi....il buio, l'angoscia, la paura del suo allontanamento.

-In amore vince chi fugge, è una balla...lui è fuggito come un coniglio....vigliacco.....chi ama non fugge, chi ama resta, lotta....io non leggerò mai quel libro, mettetevelo in testa tutti e due!-

-La ribelle chiuse gli occhi, fece un respiro profondo sussurrando appena la sua decisione....dovetti fare uno sforzo immane per capire che mi aveva detto si, che avrebbe condiviso con me il resto della sua vita, ma non avevo fatto i conti col suo carattere, un carattere talmente complesso che solo un innamorato può accettare....- citò Giulia.

-Bastardo! Raccontare al mondo intero bugie su bugie! Mai e poi mai lo avrei sposato.....brutto bastardo!_ e in un attimo di rabbia scaraventai a terra tutte le copie del libro, il libro che parlava di me e del mio primo amore, il libro che rivelava le mie incertezze, le mie ansie, i miei dubbi...la mia fragilità, il libro che rivelava come una ragazza possa innamorarsi facilmente , come possa cadere nel tranello di chi cattura una preda con l'esperienza e ne fa carne da macello.....oppure no.....ero solo arrabbiata o davvero lui era stato il lupo cattivo?


Nessuno quella sera mi vide mentre furtivamente nascondevo una copia del libro in borsa. Avida di sapere la verità, avida di conoscere fino a che punto mi aveva odiata, avida la speranza che in realtà lui fosse stato sincero....cosa cercavo? nemmeno io sapevo la risposta...
Tornata a casa estrassi il libro dalla borsa come una reliquia ....lo fissai mentre lentamente lo posi sul tavolino. 
alle 22 lo stavo ancora fissando
alle 23 lo stavo ancora fissando
alle 24 mi decisi ad aprire la prima pagina e da lì, le prime lacrime che non sarebbero finite fino alla fine del libro:
Ad Elena, mio unico, vero, grande amore.
Colei che da sola è riuscita a farmi capire il profondo significato della parola vivere.

mercoledì 25 maggio 2011

COME SOPHIE
























Patricia M.F.Jaeger
un blog per scrivere i miei racconti...ma che non so praticamente usare!






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Come Sophie
prima parte

Certo che posso farlo. Vediamo, dov’è il trucco? Deve esserci un trucco, c’è sempre un trucco. Devo soltanto capire qual è. Giusto. Divarico le gambe, tendo il bacino in avanti e con le mani tocco il pavimento. O meglio, provo a toccare il pavimento. Semplice. Soprattutto per quella spilungona davanti, avrà sei metri di braccia…sfido io! Neanche con la punta delle dita io riesco a toccare il pavimento. Scommetto che lei può poggiarci i gomiti!
Riproviamo. Divarico di più le gambe, tendo il busto in avanti e …crac! Mi si scuciono i pantaloni sul didietro. Fortuna che ho la t-shirt lunga e ho scelto un posto in fondo alla sala. E dire che ho passato tutto il mio pomeriggio libero da Decatlon cercando un completo da ginnastica XL proprio per non avere questo genere di complicazioni.
Ecco dove mi ha portato la fissa per Sophie, in una palestra a fare ginnastica con un gruppo di ventenni che non ne ha affatto bisogno, dove mi sento inadeguata.
Finalmente la tortura è finita. Attendo che le altre si preparino per trovarmi dopo mezz’ora sola negli spogliatoi, in modo che nessuna possa confrontare il suo fisico col mio e…gongolare!
E’ tutta colpa sua! Quando mia madre mi ha telefonato dicendo -Sai che siamo state invitate al matrimonio di Sophie? Indovina con chi si sposa? Con Luke!-Cacchio! Che botta tremenda, il mio ex con la mia migliore amica, due piccioni con una fava!
Ma mia madre non si limita a telefonate brevi e catastrofiche, si perde in particolari esilaranti del tipo “ Sapessi com’è diventata bella Sophie, me lo ha detto Loraine, pensa che adesso porta la 40...dico la 40! -lo ripete più volte, credendo che non sappia come sia fatta una donna con la taglia 40...tipo Barbie…credo…
-E andranno a vivere in una favolosa villa, comprata dal padre della sposa come regalo di nozze!-
In questa occasione credo che mia madre abbia dimenticato che lui è il mio ex fidanzato, quindi, ho l’opzione numero uno : le urlo in faccia che ha un’insensibilità innata…
Opzione numero due : posso riagganciare e non parlarle più per il resto della mia vita, ignorando completamente che in questa favola di cenerentola, lei è la matrigna cattiva…
Opzione numero tre : fingere che la notizia mi renda la donna più felice della terra…
-Ma è meraviglioso, mamma! Saranno felicissimi….-
-Già, l’ho detto anch’io, pensa, se lui non ti avesse mollata, lui adesso non avrebbe tutto ciò che…pronto? Pronto?-
Va beh….si, ho riattaccato, è una mezza opzione due…magari le riparlo tra qualche giorno….
No…non è che sono gelosa, sapevo che si erano messi insieme, ma loro vivono in un’altra città e…come si dice : lontano dagli occhi…
Ora mi tocca fare i conti con la realtà. Sono due anni che non li vedo, ma soprattutto sono due anni che loro non vedono me. In tutto questo tempo sono, come dire, “lievitata” verso una dolce e morbida 48. Il matrimonio è tra cinque mesi e io sto provando ad arrivarci almeno in maniera presentabile, ma voltandomi verso la mia sacca buttata sulla panca di fronte a me, mi rendo conto che quegli snack che spuntano dalla tasca laterale non mi aiuteranno affatto. Ma si può sapere chi ha inventato la nutella? La sua commercializzazione mi ha rovinato la linea, dovrebbero scriverci qualcosa sopra, come ai pacchetti di sigarette, tipo “Nuoce gravemente alla linea” oppure “Attenta, la nutella ti sforma”. Cose così. Ma se i fumatori non sono scoraggiati dai messaggi che trovano sui pacchetti, io lo sarei da un messaggio sul barattolo? Non credo, in fondo lo finisco talmente in fretta che non ho il tempo di leggere neanche gli ingredienti o le calorie. Dovrei controllare, che razza di consumatrice sono?
Così ho cominciato a chiedere consigli alle mie amiche “secche”(se non lo sanno loro!).
Solo Andreina mi ha risposto con un antipatico “Non saprei, è fisico, io mangio di tutto e non ingrasso mai!”.(come no…rifiuta sempre i nostri inviti a cena, giuro che in tanti anni che lavoro con lei non l’ho mai vista mangiare…o masticare…neanche una gomma, giuro!)
Eleonora, una delle mie amiche “secche” mi dice “fai come me, prova la dieta delle banane!”
E così ho cominciato la dieta della banana : banana a colazione, banana a pranzo e banana a cena. Dopo tre giorni mi è venuta la diarrea, il che aiuta, penserete voi, invece no! Non solo sono l’unica a cui fa venire la diarrea, ma anche l’unica che è corsa in ospedale super imbarazzata perché la diarrea non si fermava!
Così Adele mi ha detto “Che sciocca che sei! Avresti dovuto seguire la dieta del minestrone, tutte sane vitamine!” ed io l’ho seguita, ma il risultato è stato lo stesso. Oramai il dottor Stecco (a dire il vero il nome gliel’ho messo io, lui si chiama Marelli) si è abituato a vedermi e dopo la terza volta che sono finita da lui (Prugne ci vogliono! Aveva suggerito Lalla), mi ha suggerito di fare un po’ di palestra…
Certo che ho seguito il suo consiglio, ma su internet ho trovato un fantasmiliardo di diete facili facili, del tipo 5 kg in 5 giorni, la dieta zone, la dieta w.w. e tante altre che intendo provare….
Lo spogliatoio è ormai vuoto, mi rilasso sotto l’acqua bollente della doccia, lascio che lavi via tutto il malumore accumulato dal giorno della terribile notizia.
Uscita dalla palestra non ho voglia di tornare a casa. Non solo perché non ho alcuna intenzione di parlare con mia madre, ma anche perché è una settimana che mi assilla sulla scelta del regalo agli sposi, dato che non hanno fatto una lista di nozze qui in città, ma solo dove vivono, cioè a trecento chilometri di distanza. Le ho detto che quel negozio ha un sito dove poter scegliere il loro regalo e prenotarlo on line, ma lei non si fida di questa “tecnologia infernale”, il regalo lo deve valutare da vicino.
“Un buono da spendere a loro piacimento?” ho suggerito
“Non essere sciocca, è così freddo come regalo!” mi ha risposto.
Ora non ho voglia di andare con lei a scegliere degli accappatoi in cui si avvolgeranno dopo aver fatto sesso o un completo di tazzine da caffè da prendere dopo aver fatto sesso,o un completo di lenzuola per coprire il letto in cui faranno sesso o qualunque altra cosa mi suggerisca, in caso il mio cervello lo abbia dimenticato, che loro fanno sesso…mentre io…non so da quando …ma comincio a credere di essere tornata vergine! Ho voglia solo di camminare e liberare la mente.
Così mi incammino lentamente per le strade del centro, sono giorni che percorro la stessa via solo per passare davanti alla vetrina di “Chic girl”, un bellissimo negozio che espone sempre abiti superbi. Ieri ne ho visto uno azzurro di shantung, meraviglioso e adatto all’occasione. Costosissimo, forse neanche in saldo potrei permettermelo, ma se mi stesse bene farei un mutuo pur di far schiattare gli sposi…scommetto che neanche l’abito da sposa di Sophie costerà così tanto!
Purtroppo neanche la vista dell’abito mi fa dimenticare l’amarezza del matrimonio…
Quante volte il volersi liberare da un’idea si ritorce contro? Ecco Jeremy che mi saluta col suo sorriso idiota, agita la mano come una mamma che saluta il figlio in partenza su una nave, muove la bocca come uno scimmione ed è così vicino che è impossibile far finta di non averlo visto.
“Jenny!E’ un piacere vederti! Scommetto che stai gironzolando per trovare un regalo agli sposi…vuoi che ti accompagni?”
Un regalo agli sposi? Certo! Una mannaia, un’accetta, una sega elettrica…
“ No, grazie…ho già finito…torno a casa”
“Allora ti accompagno, ho la macchina proprio qui vicino”.
Forse è un po’ ottimistico chiamarla macchina…
Non riesco a trovare scuse perché ogni volta la mia mente divaga sul fatto che Luke e Jeremy sono fratelli, fratelli gemelli, ma non si somigliano poi tanto e Luke non ha capelli rasta! Jeremy non è brutto, ma mi sembra una gomma da masticare, maciullata e risputata fuori, che ti si appiccica sotto la suola di una scarpa.
Da lontano spicca il verde diarrea della sua auto che mi riporta alla mente pensieri atroci delle scorse settimane.
Sapendo che trasporta animali di ogni genere sono preparata al cattivo odore, ma la realtà supera la mia più disgraziata fantasia!
Facendomi spazio tra carte di caramelle e peli di animali di cui ignoro forma e dimensione, mi siedo e allaccio la cintura.
“Lo sai che Carmen ha partorito? Marcus è al settimo cielo!” mi dice entusiasta mentre guida. Sembra così felice che non ho il coraggio di confessargli che non ho la minima idea di chi siano Carmen e Marcus. Mi racconta che il bambino pesa più di quattro chili “Ci pensi, un vero porcellino!” Che madre e figlio stanno bene e che non ha mai visto un bimbo appena nato con così tanti capelli! Immagino un piccolo Buddha con la criniera di Bob Marley.
Improvvisamente diventa serio e mi guarda con sospetto “Non deve essere facile per te…” mormora. Resto a bocca aperta sospettando che abbia un’anima.
Attutito il colpo delle sue parole mi trovo a pensare che anche Jeremy abbia un cuore…noooo, ma che dico?
Insomma…parliamo di Jeremy! Il signor sotuttoio…quello che mi ha sempre presa in giro e mi attaccava le caramelle nei capelli!
(Tanto per la cronaca la cosa risale all’anno scorso, non a ricordi d’infanzia…ecco perché è un idiota!)
E’ vero, ama gli animali…ma ho dei seri dubbi sul fatto che ami le donne…o il genere umano in generale…
Annuisco, in fondo è anche vero che per me non è facile.
“Io preferisco te…” dice serio.
Lo guardo un attimo perplessa, mentre lui rimane concentrato sulla guida…ha il profilo di Luke…certo, sono identici, tranne qualche piccolo particolare e …tranne il fatto che Jeremy riesce ad imbruttirsi non poco…
La cosa comincia a diventare imbarazzante, sta dicendo sul serio? Magari è un complimento per tirarmi su il morale…
Finalmente arriviamo sotto casa e da lontano vedo mia madre parlare con Marie, la nostra vicina.
Ecco una cosa che mi terrorizza più di stare in compagnia di Jeremy, l’interrogatorio di terzo grado di Marie…
Il primo risale alla mia infanzia, quando mi chiese se avessi già avuto le mie cose,insomma, si, le cose del mese…. poiché la figlia della sua migliore amica, che aveva un anno meno di me, le aveva già avute….
Il secondo parte dai tredici anni, quando mi chiese del mio primo bacio con Jeremy, avvenuto solo nella sua fantasia…e in quella di Jeremy. (Era idiota fin da piccolo…)
Poi, negli anni, ha preferito torturare altra gente, fino a quando Luke si è fidanzato con Sophie, appunto, ed ora è un continuo “povera te!””rimarrai zitella“ “come farai a superare lo shock?” e cose del genere...
“Jeremy, portami via di qui il più velocemente possibile”.
Stranamente lui capisce al volo e svolta in una stradina laterale, che porta direttamente all’ingresso del giardino di casa sua.
“Che ne dici se mentre aspettiamo che Marie se ne vada, beviamo qualcosa?”
In un altro momento avrei evitato volentieri, ma pensando a Marie gli sorrido grata….ed è bello! Voglio dire…
Jeremy porta un vassoio di bevande fresche, accompagnate da vari stuzzichini, seduta nel suo splendido giardino noto la cura che da alle sue impeccabili piante. Mi spiega la soddisfazione che prova ogni volta che un bocciolo diventa uno splendido fiore…e alla fine mi presenta Jenny…la sua tartaruga.Oh…beh…si, l’ha chiamata come me…o come la Aniston, non so…
In tutto questo, si è fatto buio e lui ha illuminato il giardino in maniera molto suggestiva. Lo guardo affascinata. Jeremy ha un cuore, un’anima sensibile, un fisico mozzafiato…. e me ne accorgo nel momento in cui gli verso accidentalmente del succo addosso e lui si toglie la maglia mentre entra in casa per cambiarsi!
Ma cosa diavolo ci faccio qui? Insomma, stiamo parlando di Jeremy!!! Fin da piccoli ci siamo odiati, evitati…io ho sempre amato Luke, il bel ragazzo del vicinato, quello che tutte vogliono, quello
“Vedo che hai sentito la mia mancanza!” ride
Mi accorgo che ha tolto l’apparecchio e il suo sorriso non è mai stato più bello…
“Da quando non porti più l‘apparecchio?” chiedo stupidamente “Dio…ma quanto alcool c’era in questi cocktail?”
“Non sono alcolici…lo so che non mi sopporti, lo so che ami ancora Luke, lo so quello che provi, ma lui non ti merita, non ti ha mai meritata…fin da piccolo non faceva altro che passare di ragazza in ragazza, come se ogni volta fosse una vittoria su di me…non me ne fregava niente, finché non si avvicinò a te …”
Le sue parole mi soffocano. Sento mancarmi la terra sotto i piedi. A me non importava di lui, io amavo Luke, e ancora lo amo.
Non so quando Jeremy abbia provato attrazione nei miei confronti, o quando abbia tolto l’apparecchio o quando abbia sviluppato quei pettorali da sogno….“vai in palestra?”
Ma che diavolo ho detto????Sono impazzita???
Jeremy mi guarda con sospetto e derisione, ha gli occhi azzurri ed io non me ne sono mai accorta, mi fissa e si avvicina pericolosamente. Le sue mani afferrano le mie ed io invece di scappare a gambe levate mi fermo a guardarlo negli occhi…in quel momento realizzo che voglio baciarlo, che voglio stringermi contro il suo corpo, che ….sono tre anni che non faccio sesso,(quindi non sono vergine…) che indosso biancheria comoda e consumata, che è meglio scappare…eppure non mi muovo!
Perché non possiedo anch’io mutandine zebrate??? Oddioooo!!! Non posso credere di aver pensato una cosa del genere…
Eppure il tanto atteso bacio, non arriva…Jeremy mi lascia le mani mormorando “Mi dispiace davvero di non essere lui…credo che adesso Marie se ne sia andata!”
No, no, no…aspetta, non è così che doveva andare…ero io a dover dire No….che cavolo!!!
Ma nonostante vorrei restare con lui, penso a quanto avrei voluto anch’io che vicino a me ci fosse stato Luke…

Il mattino seguente, davanti allo specchio, impreco contro la mia capigliatura rossa e semiriccia…. Uno schifo!!! Afferro un elastico e cerco almeno di rendere presentabile la mia folta chioma ribelle, inutilmente. Non ho il tempo di lavarli e fare una piega decente,se non voglio correre in pieno sole, l’alternativa sarebbe un ferro da stiro o una presa di corrente, ma opto per una semplice coda.
Ho deciso di passeggiare un’ora al giorno a passo svelto per tonificare le cosce. Certo che dovrei correre! Che domande! Ma in questo momento il passo svelto mi procura già il fiato corto e questo mi basta.
Alle sei del mattino credevo davvero di essere l’unica nei paragi a fare footing, invece il marciapiede è più affollato della strada all’ora di punta.
Comincio tranquilla a camminare e incrocio Ellen Grift mentre corre velocemente col suo completino griffato.E’ talmente magra che non so nemmeno come faccia a reggersi in piedi, non ci avrei creduto se mi avessero detto che poteva persino correre!
Michael Rander la segue veloce, mentre canticchia una canzone ascoltata dal suo i-pod. Ah! Non solo corre, ha persino il fiato per cantare….ed io cammino.
Finalmente vedo un essere normale e non superbionico, la signora Crubbs che porta a spasso Kiki, la sua piccola barboncina. La saluto sorridente e lei per tutta risposta agita la paletta dove un minuto prima ha raccolto la cacca di Kiki che, in maniera maldestra, finisce sul pantalone di uno spazzino.
Lo sguardo del poveretto è più schifato che arrabbiato, ma perdo il resto della scena per girare l’isolato.
Mi fermo un attimo, senza fiato. Non è possibile, avrò fatto si e no cinquecento metri! Mi siedo demoralizzata sul marciapiede, incrocio le braccia e comincio ad imprecare contro me stessa, contro la cioccolata, contro la maionese, contro….Jeremy!
Jeremy è proprio davanti a me, sorridente, sveglio di sicuro più di me, con una tuta nera davvero carina…non credevo che un uomo potesse sembrare sexy in tuta, assolutamente no!
“Ti dispiace se ti faccio compagnia? Ho corso tanto e sono un po’ stanco….”
Sorrido alla sua evidente bugia, dato che non noto neanche una goccia di sudore e il suo fresco profumo di dopobarba arriva fino a me.
“Come mai anche tu a correre?”gli chiedo
“Correre?Credevo dovessimo andare a fare colazione!!!Vieni con me?”
“Ma hai appena detto che sei stanco per aver corso….”
“Certo, ti correvo dietro per fare colazione assieme!”
Sorrido ancora e penso amaramente al mio peso. Jeremy sembra leggermi nel pensiero e mi afferra con forza facendomi alzare.
“Vieni con me!”
Ci dirigiamo verso un piccolo bar all’angolo che non avevo mai visto. La proprietaria è una bella ragazza sulla ventina che subito saluta Jeremy in maniera confidenziale. “Due colazioni speciali!” ordina lui mentre io protesto inutilmente.
La ragazza arriva dopo pochi minuti con un carrello e ci porge due frullati di frutta, due macedonie in coppetta, due minuscole ciotole di cereali integrali e due bicchieri di latte di soia.
“Oggi cominceremo insieme!” dice Jeremy strizzandomi l’occhio.
“Cosa vuoi dire?”
“ Non stai facendo tutto questo per lui? Non stai tentando di giocare la tua ultima carta?”
“No…sto cercando almeno di lasciargli un buon ricordo di me…di non sfigurare, di non fare la figura della grassona…almeno questo….”
Jeremy giocherella con un tovagliolo, ad un certo punto sembra volerlo stritolare. “A me piaci proprio così…non ti vorrei mai diversa…sai, negli anni ti ho vista crescere, cambiare, spesso ti conciavi in modi tremendi…per me tremendamente sexy…io…credo in tutta sincerità che Luke e Sophie siano una coppia perfetta…ma se ti fa felice fare di tutto per farti notare da mio fratello, allora voglio aiutarti!”
Da idiota lo promuovo a sciocco. Ma non basta.
“Perché dovresti aiutarmi?Hai appena detto che sono perfetti insieme….”sono amareggiata
“Vediamo…lui non ti merita, ma tu lo ami, io non ti merito, ma ti amo…e in tutto questo sta per sposare una stronza!”Sorvolo sul fatto che lei sia una stronza e non chiedo spiegazioni, mi affretto a girare la conversazione su qualcosa che stranamente mi interessa.
“Mi ami? E da quando?” chiedo stupidamente, invece di interessarmi sul perché giudica Sophie una stronza.
“Da sempre” fa con una scrollata di spalle.
“Non…io non…credevo che tu…”
“Credevo, volevo….adesso smettila e andiamo al parco!Voglio farti conoscere un’amica!”
Quello che però mi frulla nella testa non è il suo “ti amo” ma il suo “non ti merito”.
Ragioniamo. Cosa non va in lui? Sinceramente nulla…Jeremy è un bel ragazzo, lo guardo mentre sorridente ci avviamo al parco : è alto, castano con occhi azzurri , il fisico scolpito l’ho notato l’altra sera…naturalmente ha una fissa per gli animali, vorrebbe salvarli tutti e questo lo porta a trattare la sua auto come una pattumiera per trasportare bestiole bisognose dal veterinario e mangimi vari in giro ad ogni angolo della città…
Mia madre mi ha detto che ha creato una società di qualcosa di tecnologico e infernale, ma non ha saputo dirmi di cosa si trattasse, che guadagna bene e che la figlia della signora Roger gli sta dietro da una vita. E allora? E allora io penso a Luke. Ancora e ancora.
* * *

Milly Harley ha la mia stessa età, la mia stessa altezza e a prima vista direi almeno quindici chili in meno…minimo!
Sembra una ragazzina con la coda di cavallo bionda e un velo di trucco rosato e discreto.
Ha un sorriso aperto e cordiale, mi saluta subito con un abbraccio.
“Lei è la sorella di Carmen!”mi dice raggiante Jeremy
“Ah! Si, la mamma del piccolo Bob!” mi scappa proprio, che figura, ma Jeremy mi corregge subito “No, lo hanno chiamato Andrew!”
“Jeremy” fa Milly con dolcezza “Se non fosse stato per te….” lascia la frase in sospeso mentre lo abbraccia di nuovo forte, così a lungo che sento una fitta al fianco. La curiosità di sapere cosa ha fatto Jeremy per Milly mi pervade, ma non oso chiedere. Finalmente i due si staccano e lui mi spiega che Milly è una personal trainer “ e mi deve un favore!” strizza l’occhio a Milly che sorride entusiasta. “Sarò lieta di aiutarti!”
E’ così che è cominciata, per colpa dell’idiota che improvvisamente sembra il principe azzurro. Quando è accaduto? Quando Jeremy è cambiato? Comunque la storia si è ripetuta cento metri più avanti con una certa Samantha Smith. Più alta di Milly e con le labbra siliconate. Una nutrizionista che mi aiuterà a correggere i miei sbagli alimentari, domani ho appuntamento con lei nel suo studio alle undici in punto, si è raccomandata tanto di non tardare, perché lo fa solo per ricambiare l’enorme favore che deve a Jeremy! A dire il vero la cosa mi ha messo non poco in imbarazzo.
Siamo tornati a casa in silenzio. Essendo domenica avevo tutto il tempo di godermi il resto della mattinata. Adesso avrei fatto una doccia rilassante, lo shampoo, una….le sue labbra…cosa? Quando? Improvvisamente le sue labbra si sono posate sulle mie, nel momento preciso che stavo per dirgli a domani! Non mi muovo, non provo orrore né disgusto e…ricambio! Lascio che lui mi diffonda l’aroma fresco della sua bocca, sento il suo dopobarba, la sua essenza…ma lui si stacca mentre io penso “dovevo comprare quelle maledette mutandine zebrate!”
“A domani , allora…”
“No!” mi sorprendo a dire “sali per un caffè!”
Ed in quel preciso momento mi sono retrocessa ad idiota!
Quel caffè, Jeremy, non è mai salito a prenderlo.

Dopo la terza lezione di ginnastica, sono riuscita per la prima volta a toccare il pavimento con le mani divaricando le gambe, e questo inserisce Milly ai vertici della mia classifica privata di simpatia.

Discorso a parte per Samantha.
Per colpa sua, che sembrava soffrirmi a mala pena, ho dovuto rinunciare a nutella, maionese e salumi, il che, a mio parere, non c’è bisogno che lo dica un esperto.
Fatto sta, che nel giro di una settimana sono dimagrita due chili. Sono fiera di me e dei miei progressi e avrei volentieri festeggiato con un gelato se il giorno dopo non avessi avuto un altro appuntamento con la generalessa-nutrizionista.
Jeremy corre con me tutte le mattine, ed entrambi ci comportiamo come se nulla fosse mai accaduto tra noi.Lui non è diventato come per magia il mio principe azzurro ed io non muoio dalla voglia di averlo. Ma mi ha lasciata perplessa, mi ha stupito non trovare più l’egoista testone di un tempo. Ogni giorno è per me una tortura. Sapere che lui mi ama, ma dargli sempre la conferma che io amo Luke, potrei rifiutare il suo aiuto, ma egoisticamente penso che ne sappia più di me in fatto di diete e poi…a dire il vero lo sento come un mio alleato : considera Sophie una stronza, no? Quindi…è un mio alleato! Tutte le mattine in quel maledetto parco, decine di ragazze si fermano a parlare con lui, a ringraziarlo per qualcosa, ad offrirsi per aiutarlo in tutto, ed io, lo guardo ridere e scherzare con ognuna di loro. Ho conosciuto Marta, Mirella, Loredana, Stefania, Stella, Tilly, Lolita, Pedra, Alexis ed infine la più temuta Victoria.
Victoria Star (nome d’arte di una poco nota attricetta), vive a due passi da noi. Si è trasferita dopo l’ennesima delusione d’amore, dai suoi genitori per qualche settimana. Il fatto che Jeremy spiattella ai quattro venti che noi due facciamo footing per perdere qualche chiletto, non mi ha mai dato fastidio fino al giorno in cui ho conosciuto la “sfinge” Victoria.
Il suo sguardo di disprezzo mi attraversa le ossa per poi fare ritorno nuovamente sulle mie ben note rotondità. Mi sono vergognata del mio aspetto come mai in vita mia e ho lasciato che commentasse serafica come solo le persone dotate di una certa autostima, possono realmente far del bene al proprio corpo.
Neanche l’abbraccio di Jeremy a fine serata mi tira su il morale e a casa cedo davanti ad un gelato al cioccolato.
Il giorno dopo lo spiffero a Samantha aspettando il suo acido rimprovero, in modo da avere una scusa per mollare tutto, stranamente lei diviene dolce e cordiale.
“Da quanto?” mi chiede
“Cosa? No,solo ieri, lo giuro!”
“Da quanto lo ami?”
La fisso un attimo incredula e poi replico “ Io non lo amo….”
“Io da cinque anni” mi confessa.
Rimaniamo in silenzio per alcuni minuti. Samantha comincia a giocherellare con la penna glitterata sulla sua scrivania e contemporaneamente a parlarmi di lui.
“Mi ha salvata dall’anoressia. Si è preso cura di me per due anni mentre tentavo il suicidio un giorno su due, finché non ne sono completamente uscita. Mi controlla ancora ogni settimana, viene con me quando vado a fare le analisi, quando parlo coi medici e psicologi…non è ridicolo che una nutrizionista sia sfociata nell’anoressia? E lo amo da allora…”
“Lui lo sa?”chiedo incredula e pensando seriamente se il rinunciare alla nutella non mi porterà ad avere il suo stesso problema…
“Certo che lo sa!” il mio cuore sembra fermarsi per un attimo interminabile, fino a che lei confessa “Dal primo giorno mi ha detto di amare Jenny…dal primo giorno di cinque anni fa.”
E così è vero, lui mi ama. Cerco con la mente il ricordo di Luke, del nostro primo incontro, del perché mi sono innamorata di lui. Lo rivedo bambino mentre in riva al mare mi difende da Jeremy che mi lancia la sabbia, lo rivedo ancora quando in prima elementare mi difende dal bimbo che mi tira le trecce. Siamo stati separati per un periodo, lui e suo fratello hanno frequentato le scuole medie in un altro istituto, li ho visti poco anche al liceo, poi la fortuna di rivedere Luke sul luogo di lavoro. Io avevo avuto le mie esperienze e lui le sue, ma il suo ricordo mi prende subito e usciamo insieme qualche volta, ci baciamo, forse sei sette volte, poi è arrivata Sophie…tra noi non c’è mai stato sesso, adesso sono qui a chiedermi perché…Ho amato il suo ricordo, uscivamo e io gli raccontavo quello che aveva fatto per me da piccola e lui neanche se lo ricordava! Che sciocca sono stata!
Samantha si ferma in silenzio a fissarmi, non giocherella più con la sua penna. “Non ce ne sono molti come lui, forse nessuno…”
Dalla mia bocca esce come un mormorio il nome di Luke. Lei aggrotta le sopracciglia “Dici sul serio?”
Il suo sorriso beffardo mi mette come un campanello d’allarme nel cervello, una piccola pulce nell’orecchio che mi tiene sveglia tutta la notte.


-Si può sapere cosa stai facendo alle cinque del mattino???- chiedo a mia madre intenta a rovistare nei cassetti della cucina alla ricerca di Dio solo sa cosa.
-Devo fare dei dolci, non trovo le formine!-
-Alle cinque del mattino?-
Mia madre ha sicuramente avuto un litigio con mio padre, perché ogni volta che accade si mette a fare dolci ad orari assurdi.
Metto su il bollitore per il tè aspettando che si sfoghi, ma non accade nulla per più di mezz’ora.
Attendo paziente fino alla seconda sfornata di biscotti, quando mio padre si affaccia in cucina sono ormai le sette.
Neanche il tempo di dire buongiorno che le formine di babbo natale e della stella cometa gli si scagliano contro!
-Questa volta non te la perdono…e con Corinna poi! Potevi sceglierne una meno volgare!!!-urla mia madre.
-Ti ho già detto che ieri sera ha chiamato solo per sapere l’orario della riunione…-
-Poteva chiamare a casa! Perché sul cellulare?-
-Ma siamo colleghi di lavoro…è normale avere il numero….-
Mentre loro continuano a gridare, mi vado a preparare. Sono abituata alle scenate di mia madre. Infondate, l’ho capito col tempo, ma a lei piacciono, ne sono convinta. Casalinga per scelta, quelle finte gelosie le servono per spezzare la monotonia della sua vita e per dare nuovo fuoco al rapporto con mio padre. Ho imparato col tempo a svignarmela velocemente, per non ritrovarmi come anni addietro, davanti alla scena drammatica dei miei genitori che fanno sesso rappacificatore!
Beh….mi vengono ancora i brividi!
Quel giorno, in agenzia, invece di Alina , si presenta una certa Valery. Sembra che Alina stia male, ha l’influenza e che su due piedi abbiano trovato solo lei, per sostituirla.
Il problema è che Valery è l’amante di un dirigente e a sua volta cerca di “dirigere” tutti quelli che incontra. Ma ormai qui la conosciamo bene! Lontani da farci abbagliare dal suo aspetto volgare, dai suoi vestiti sgargianti e dalle parole usate in maniera davvero sbagliata, abbiamo capito che per tenerla a bada occorre “spettegolare” su qualcuno e lei continuerà in eterno senza pensare ad altro!!!
Ed ecco quello che è accaduto….
-Signorina- mi fa -lo sa che questa sua scrivania è davvero un casinò? esigo che lei sparecchi immediatamente tutti i suoi pacchetti per ridurne l’ingorgo!- ( ecco cosa intendevo per parole sbagliate….la mia scrivania è un totale caos, ma nessuno ci gioca alla roulette….l’ingorgo? Forse voleva dire l’ingombro…ma per la costruzione della frase o per il senso…beh…passo!)
-Signorina Valery, mi scusi…è che sono così sconvolta per quello che è accaduto ieri….ha presente?-
Non ha importanza di cosa io stia parlando, tanto lei parte a raffica, state a vedere…
- Gesù !!! Allora lo sanno proprio tutti!!! - afferra la sedia di fronte alla mia scrivania, si siede e incrocia le lunghe gambe affusolate come se dovesse replicare la scena madre di basic instinct . Il suo ampio vestito di seta gialla emette un lieve fruscio di cui lei sembra compiacersi.
-Pare che Morena Stuart, l’erede dell’impero della carta igienica, sia stata vista con quel bel pezzo di figliolo di Andrè Romeo, quell’italiano che consegna le pizze a omicidio, mentre il fidanzato dell’ereditiera stava giocando a tennis con il suocero….
Io lo dicevo che quella donna non se ne faceva scappare uno, lo dissi anche a Betty Orlain , ma la poverina è rimasta sconvolta, perché pare che anche lei se la faceva col gazzone della pizzeria…ecco perché suo marito Frank era ingrassato tanto in due mesi…l’ultima volta che l’ho visto sembrava un ippopodromo!”
E mentre Valery continua con le sue baggianate, io e le altre colleghe cerchiamo di non ridere dei suoi strafalcioni…
-A proscindere che io non sono una persona pettegola, non mi piace proprio parlare male degli altri, questo ve lo dico come priore, ma la povera Morena , quando il suo fidanzato che lo ha saputo, l’ha lasciata e la poverina s’è quasi impazzita….-
Dall’altro lato della stanza avevo capito che le mie colleghe non riuscivano più a trattenersi e per fortuna che a Valery scappò di andare in bagno….
- Scusa, ma devo proprio andare alla torretta….ma questo posto è tanto grande che ogni volta che ci vengo non mi so orizzontare…-
Trattenendo a stento una fragorosa risata le indico la toilette e lei di rimando - Ah! Si, ora mi sto orizzontando!- e si allontana mentre le altre si trattengono la pancia….
Ora, abituata alle stupidaggini di Valery, quasi non ci faccio caso che sedutasi dopo due minuti ancora dinanzi a me, continui la sua storia…ma ad un certo punto mi pare di aver udito dei nomi familiari e la mia mente riavvolge un attimo il nastro e si rende conto che il nome è proprio quello di Luke e Sophie…pare che abbiano litigato e che lei voglia annullare il matrimonio….
Dopo un attimo di euforia mi prende il panico….la colpa è di Jeremy, il suo gemello, pare che sia lui la causa della lite…
-Già, quel Jeremy è il pomolo della discordia, ogni volta che Luke ha una ragazza lui si mette in mezzo…ricordo tanti anni fa…una certa Jenny…mai vista, si diceva una poveraccia che volesse Luke per i suoi soldi, in quel caso fece proprio bene a presentargli Sophie, ragazza di nobili origini, facendogli credere che tra lui e Jenny ci fosse stato qualcosa…..-
La testa comincia a girarmi…non capisco, non collego le parole di Valery e fino al ritorno a casa , la sera, temo di non aver sentito nient’altro che un tremendo ronzio nelle orecchie….
Valery viene immediatamente chiamata dal capo per un lavoro urgente e non riesco più a parlarle per tutto il giorno.
Continuo a pensare alla sua storia…perché Jeremy avrebbe fatto di tutto per far conoscere Sophie a Luke e poi mandare a monte il matrimonio…o era falso allora o lo è adesso…non capisco…


La testa mi fa un male cane.Ieri sera, tornata dall’ufficio, non ho fatto altro che bere…pessima idea!
Ho telefonato in agenzia per dire che sono malata, poi non ho risposto alle continue telefonate di Jeremy : non ho più intenzione di allenarmi con lui, di avere un falso alleato come lui…ho deciso, farò da sola, senza tutte quelle dottoresse grate a lui magari per aver salvato il loro canarino!
Comunque, ora non ci voglio pensare, dormirò ancora un po’… poi mi preparerò la colazione, non quelle stupide fette biscottate col tè…magari del bacon fritto…con del pane e del burro! Ecco! Ecco quello che farò appena questo assurdo mal di testa se ne sarà andato…






La cosa che amo di più in mia sorella è niente. L’assoluto niente che aleggia nella sua testa è come una leggera brezza primaverile, senza la piacevolezza del momento. Devo vederla minimo una volta al mese, quando la mamma esige che tutta la famiglia si riunisca per un buon pranzo, dove per buon pranzo s’intende almeno una seduta di tre ore attorno a del roas-beef bruciacchiato, piselli surgelati, patate dell’altro secolo, salse varie di dubbia provenienza e dolce dal gusto indecifrabile in cui ammette di aver dimenticato le dosi precise…
Odio questo patetico tentativo di tenere unita la nostra famiglia, ma rispetto la sua buona intenzione e ci vado sempre…ci andiamo tutti.
Mia sorella Celine ci spiattella davanti la sua vita perfetta : suo marito perfetto,i suoi figli perfetti, il suo non-lavoro perfetto e il suo cane perfetto.
Mio fratello Micael viene ogni volta con un fidanzato diverso, sperando che prima o poi i miei si accorgano che lui è gay, e la smettano di parlargli di Olga, unica invitata a questi pranzi che, assieme ai miei genitori, sembra essere l’unica a non accorgersi che Micael sarebbe più interessato a suo fratello che a lei…e potrei andare avanti per ore a guardare le loro facciate di cortesia, se non fosse che ogni volta anche a me arriva la fatidica domanda”ancora single?”
Certo, perché per ovviare alle noiosissime perfezioni di Celine, a quello che su Micael i miei genitori non vorrebbero mai sapere, ai denti storti dei finti sorrisi di Olga…rimango io, argomento del mese : io e la mia vita disastrosa…
“Allora ancora nessuno spasimante all’orizzonte?” comincia Celine
Mio fratello mi lancia un’occhiata di comprensione ma nei miei pensieri lo scenario che avrei voluto vedere è diverso.
Avrei voluto alzare il dito contro Celine, contro Micael,mia madre, mio padre e …si, anche Olga, perché No…
Avrei voluto farli collassare invece che dire ancora una volta di essere una single convinta…
Avrei voluto che mio cognato avesse evitato la battutina “zitella convinta”, che mia madre avesse smesso di parlare del matrimonio del secolo…e avrei voluto evitare di inciampare sul piede del tavolo con in mano una pila di piatti sporchi del servizio buono della mamma…

“La vita è uno schifo”mi trovo a scrivere in quella tremenda casella di facebook che ti chiede perennemente a cosa stai pensando.
Magari prima o poi mi decido a scrivere “fatti i cavoli tuoi!”.
Prima che riesco a chiudere mi trovo in chat con la mia amica Rebecca che adora le mie storie disastrate più di una telenovela sud americana.
“lo hai più chiamato?” mi chiede di Jeremy
“no, non lo farò”
“sicuramente c’è una spiegazione”
Per Becca c’è sempre una spiegazione…è una di quelle persone che credono alla bontà dell’anima, al karma e agli uomini belli…
“non voglio più vederlo…”
“e la dieta?”
“ho lasciato perdere…”
“mi hai molto delusa” e giù faccina triste
“la settimana prossima ci vediamo?”
Becca torna sempre per il fine settimana e di solito passiamo il sabato a scolarci drink dai nomi improbabili…
“No…”
“come No….”
“ho conosciuto uno….”
E li mi fermo…col pensiero intendo…
Anche lei, anche lei conosce uno, si fidanza e si sposa…ed io rimango qui, a sentire i soliti discorsi di mia sorella sulla famiglia, i figli e…
Mi si apre una finestra sul pc di una pubblicità di un’agenzia di viaggi…weekend a Parigi, due giorni da sogno…
Stacco facebook e lascio Rebecca che racconta quanto è bello James…clicco subito il sito…è facilissimo…in due minuti decido, questo fine settimana si va a Parigi!

Naturalmente se fossi davvero partita per il fine settimana la mia vita non sarebbe così uno schifo…invece mi sono beccata l’influenza e quello schifo di agenzia internettiana non mi ha ridato nemmeno l’anticipo…
Oltretutto la mamma continua a rifilarmi brodini sciapiti del secolo addietro che sanno di muffa e rum…
Ma proprio mentre penso che potrei suicidarmi ingurgitando tutte le aspirine sul comodino o tagliandomi le vene col termometro…o magari ingoiando il mercurio in esso contenuto, entra lui…
Non un lui qualsiasi, ma un lui dottore giovanissimo, bellissimo e come tiene a precisare la mamma scapolissimo!
Penso che se mi oscultasse in questo preciso istante, mi scambierebbe per cardiopatica, invece sorride. Sorrido anch’io prima che la mamma ammicchi e ci lasci soli.
Sono pentita di non essermi truccata come aveva consigliato mia madre, o di essermi messa la camicia da notte azzurra, invece del pigiamone a righe rosa e verdi…orrore! Ma lui è molto professionale, mi prescrive delle pillole, e mi invita a cena…come? Si…ha detto proprio che tra due giorni starò bene e che potremmo festeggiare al ristorante dietro l’angolo, quello italiano con le tendine bianche e l’odore perenne di impasto di pizza, dice anche che dovrebbe parlarmi di una cosa importante, ha bisogno del mio aiuto per una faccenda….
La cosa si fa interessante, non ci conosciamo neanche e lui mi chiede già aiuto, non oso chiedere per cosa, sorrido entusiasta e accetto.
Forse vorrà il segreto della mamma per quei fiori meravigliosi in giardino, o qualche opinione su qualche caso stravagante che gli è capitato…o è solo una scusa per non essere banale….ma chi se ne frega! Da ora in poi seguirò i consigli di mia madre!

Comunque, la cosa meno importante è che come dottore non vale un penny, ma nonostante il naso che cola, mi ostino a seguire i consigli di mia madre, la cosa più importante è che tra due ore saremo seduti vicino, ad un delizioso tavolo, di un delizioso ristorante, con un delizioso menù tra le mani…dovrei ordinarlo il dolce? Potrebbe pensare che è per quello che sono grassa…grassa, insomma, un po’ paffutella…direi! Magari non lo ordino…ma potrebbe pensare che sono una di quelle fissate per le diete…e che non funzionano su di me…potrebbe pensare di dovermi usare come cavia per qualche nuova pillola miracolosa…Oh…che faccio? Lo ordino o no?
-No! Assolutamente no!- asserisce mia madre entrando -Stavi pensando al dessert, vero?-
Ma come cavolo fa? -Certo che no!-mento
-Comunque dici che è meglio non ordinarlo?-
-No -afferma convinta, e ammiccando aggiunge -No, neanche per la cavia, nessuno ti userà come cavia….!_
Ma come fa….devo seguire i suoi consigli. -Forza mamma, sono nelle tue mani!!!!-




Mia madre è una vera idiota…come me!
Sono al tavolo col dottorino e a stento trattengo le lacrime.
Sono vestita di rosa e verde acido, con una gonna a palloncino ed un cappello orrendo che sembra un lampadario. Le scarpe mi fanno male, perché secondo mia madre tutte le mie facevano schifo, così ha chiamato apposta Celine, che ha un numero in meno di me, e me le hanno infilate a forza…dovrò metterci del ghiaccio…inoltre ho un trucco da ragazza squillo e al ritorno dovrò fare attenzione a quel cameriere ubriaco che continua a farmi l’occhietto.
Intanto lui, bello da far paura, intelligente e spiritoso, uomo che qualsiasi donna vorrebbe nel suo letto e nella sua vita, mi chiede aiuto per mio fratello…timido il dottorino, ma se sapesse che mio fratello non lo è, probabilmente non si sarebbe fatto tanti scrupoli…ecco perché non è sposato…è gay!
Ovvio, sei una stupida, i migliori o sono impegnati o sono gay…non ricordi? La cosa peggiore sarà tornare a casa e fingere con mia madre che semplicemente non siamo compatibili e sentirmi ancora replicare che non sono compatibile con nessuno.
-Buonasera!-
Il suono della sua voce rompe le mille bolle di pensiero nella mia mente. Il mio principe è apparso…ma che dico?
Vorrei strappargli….ma com’è bello…wow! Persino vestito elegante…
Saluta il dottorino come un vecchio amico, si unisce a noi e cominciano a parlare dei vecchi tempi…ecco, anche gli uomini amano Jeremy!
Io non esisto, ma non esiste neanche il mondo attorno a me…il suo sorriso mi cattura, ma mi sale la rabbia…eppure non parlo, non rispondo alle sue domande,anzi, neanche sento che lui e il dottorino si sono messi d’accordo per …per me? Mi accompagna lui a casa…per me va bene? Va bene?
Annuisco, sorrido, va via…
Non era così che doveva essere. Non era così che doveva andare. Io dovevo essere qui con la persona giusta, nel posto giusto, a godermi la serata, a godermi la vita che fino ad oggi mi nega la felicità di un uomo accanto che mi ami, che mi voglia sposare…giù litri, anzi fiumi di vino, lascio che mi si annebbi la vista, senza avere la forza di chiedere a Jeremy cos’è la storia del matrimonio, cos’è la storia di Luke…di lui e Sophie…le lacrime però le sento, amare, calde sulle guance…ora basta! Non ci posso credere…va sempre tutto storto…
-Portami a casa, Jeremy, a casa tua…- mi sorprendo a dire.
Lui mi guarda perplesso, questa sera farò l’ennesima figuraccia, avrò l’ennesimo rifiuto. Invece lui sorride, solare, radioso…in questa notte di melma!
Aleggio su una nuvola e la sua auto terrificante sembra quasi profumata…va beh…rispetto alla mia puzza d’alcool…
Cmq non mi va di pensare a Luke, non so perché, ma qualsiasi cosa abbia fatto Jeremy, ora non m’importa….ora mi importa solo…solo di…
-Dove hai il bagno!!!!- e giù a vomitare…
Ecco, la serata sta finendo benone, mi fa male la testa, lo stomaco, ho sonno…-mi sdraio solo un attimo, va bene?-
Le lenzuola emettono un dolce fruscio, non voglio tornare a casa, non voglio sentire le domande di mia madre , non voglio dover fingere che tutto vada bene…domani ci penserò, domani le risponderò….


Mentre il mio occhio sinistro è completamente sveglio, il destro non vuole proprio saperne!
Mi ritrovo a fissare il soffitto, sul mio lato sinistro vedo un comò mica tanto familiare…ecco, l’altro occhio ha deciso di curiosare anche lui, dal soffitto pian piano scende verso l’enorme vetrata, una tenda bianca velata la fa solo intravedere. Ancora più giù scorgo un beige…di cosa, non lo capisco proprio, sembra un cuscino…uno sbadiglio svogliato esce rumoroso dalla mia bocca e le mie stanche membra decidono finalmente di stiracchiarsi, ma il mio braccio destro si blocca, non riesce a proseguire…il beige…la pelle…la schiena…di chi? Oh! Cavolo! Jeremy….Jeremy è qui accanto a me seminudo e io….
Alzo di scatto le lenzuola per ficcarci sotto la testa.
-Seminuda!-ahhhhhhhh….aiuto!
Sono nel letto di un uomo …aiuto!!!! Ho passato la notte con un uomo…aiuto! Accidenti che dirò a …
Un momento…sono a letto con un uomo…mezza nuda….Oh…avremo fatto sesso…ci avremo dato dentro come conigli…e io non ricordo un accidenti? Che sfiga!
Mia madre sarebbe fiera di me! Peccato che non sia il dottorino….ma che dico! Ho passato la notte fuori, avrò una segreteria piena dei suoi messaggi…
In punta di piedi mi avvolgo nel lenzuolo sfilato a Jeremy e mi accorgo che non è seminudo…mmmm…però ben piazzato….mmm…beh…complimenti!
Cerco la mia borsa e la trovo scaraventata su una sedia assieme ai miei vestiti…cellulare, cellulare…oh! Eccolo…vediamo….niente? Niente? Com’è possibile! Mia madre non si è neanche preoccupata?…..vai a capire i genitori!
Ok, niente panico…vediamo…i miei slip….dove sono? Oh…ma come…ce li ho! Oh…bene e…il reggiseno è….oh, si, anche quello….ok, tanto nuda non sono…perché lui si? Mio Dio che razza di giochi erotici abbiamo fatto? Non voglio saperlo…meglio che questa la tenga lui…ecco fatto!
Coperte le grazie (abbondanti direi ) di Jeremy, non mi resta che recuperare i miei vestiti dalla sedia…faccio tutto in punta di piedi per non svegliarlo e vergognarmi di ciò che ho…o che non ho fatto!
Ma proprio mentre sto sull’uscio di casa,la sua mano mi afferra.
Neanche l’ombra del lenzuolo che gli avevo lasciato.
-Vai già via?-
Sono una vigliacca, grido dentro di me, voglio solo scappare!
-Resta per il caffè…-
Ma si, restiamo per il caffè, per la doccia, per il sesso…-No!- grido maldestra -No…io-
Forse dovrei, invece di scappare…insomma…analizziamo a fondo la cosa….
Punto A…quanto è bello
Punto B …quanto è bello
Punto C…quanto è bello
No, no, così non si va da nessuna parte! Stupida!
Allora, smettiamo di fissarlo e…concentrazione!
Punto A lui è il verme che ti ha allontanata da Luke…oh, questo è un punto serio…1 a 0 per me…forse
Punto B quanto è bello…oh! Ok, possiamo inserirlo, una sola volta, però!
Punto C mia madre…che c’entra? Sarà felicissima…
Punto D….avrei un ragazzo se scoprissi che abbiamo fatto sesso…
Punto E…potrei scoprire di non averlo fatto…arghhh! Catastrofe! Bisogna saperlo, bisogna chiederlo…-Abbiamo fatto sesso?-
Chi ha parlato? Cavolo, io!
-Cosa?-domanda lui
Ok, è un “cosa?” come per dire “ma sei pazza” o è un “cosa?” come per dire “possibile che una notte alla grande così non la ricordi?”
-Vada per il caffè- rispondo e…dietro front!
-Jeremy?-
-Si?-
-Ti metteresti qualcosa?-
-Ieri sera non volevi proprio!-sorride e se ne va
Dopo dieci minuti siamo seduti nel suo giardino a sorseggiare caffè. Mi sento tesa e non so come comportarmi, indifferente? Curiosa? Enigmatica?
La cosa migliore sarebbe prendere il toro per le corna ma…
-Non abbiamo fatto sesso-spara lui senza pietà.
Avete presente quando si piazza la dinamite sotto un grattacielo e si fa esplodere? Ecco, la dinamite è esplosa in me, il mio palazzo sta crollando…me lo merito, sembra che io stia solo cercando qualcuno con cui stare, senza neanche guardarlo bene, insomma, stiamo parlando di Jeremy, e ieri parlavamo di un gay, e l’altro ieri di un uomo fidanzato…non sono gli altri, sono io che cerco quello sbagliato! Ecco! Giusto! Questa è la mia autoanalisi da matura donna in carriera…quasi.
D’ora in poi non cercherò più un ragazzo, basta, quando l’amore deciderà di venirmi a trovare, mi farò trovare pront….-scusa, ma allora perché eri nudo e io a letto con te?-
-Oh, quello…hai insistito tanto che io mi spogliassi, ma poi ti sei addormentata…e anch’io!-
-Ma che figuraccia, dovevo essere proprio sbronza!-
-Si, abbastanza…-
Cavolo! Poteva anche dire di No…o provarci prima…
-Pensi ancora a Luke?-
Lo guardo negli occhi -No- rispondo seria
-Volevi fidanzarti col dottorino?-ride
-Un appuntamento da parte di mia madre…quasi-spiego
-Vorresti fare sesso con me?-
Si…vorrei, tanto…
-Ma dai! Ero ubriaca!-
Mi guarda incuriosito
-Mi hai detto cose meravigliose…-
Panico! Cosa ho confessato sotto alcool?
-No, non credo…-
-Ma si, hai confessato che sono l’uomo della tua vita, l’unico con cui faresti sesso sopra e sotto al letto!-
-Sopra e sotto? Che cavolo vuol dire?-
-Non lo so, me lo sono chiesto tutta la notte, ora mi è rimasta la curiosità…vogliamo provare?-
Il cuore mi batte a mille, ma dico tutto in un baleno e non riesco a fermarmi- io ti piaccio ancora?-
-Si-
-E’ vero che Luke si è lasciato?-
Non se l’aspettava, si acciglia come non mai
-Si-
-Per colpa tua?-
-Si-
-Anche io e lui ci siamo lasciati per colpa tua?-
-Non era lo stesso-
-Rispondi!- grido con un’insolita nota stridula nella voce
-Si-
-Sei un bastardo!-
-No, sono solo innamorato di te…-
-E di Sophie!-
-Ma che dici! Sei impazzita! Loro si sono lasciati per altri motivi-
-Che riguardano te!-
-In parte…in parte te…-
Me? In che senso me…
-Vuole te, Luke ha scoperto che Sophie pensava ad un altro, forse manderanno a monte le nozze…mi ha detto che si è pentito di averti lasciata…torna qui il mese prossimo….voleva tornare prima ma ha un viaggio importante, poi deciderà tra te e lei…spero tu sia contenta…spero che ora hai ottenuto ciò che volevi, il mese prossimo verrà a parlarti….quella scema di Sophie aspetterà la sua decisione…lo farai anche tu? Penderai anche tu dalle sue labbra?-
Non rispondo, è tutto assurdo, finalmente un chiarimento con Luke, ma non sono felice. Ma Jeremy mi ha rovinato la vita e…
-Vedo che farai lo stesso, lo dice il tuo silenzio…scusa, devo andare, tira la porta quando esci, anche quella del giardino-
Resto ammutolita, mormoro il suo nome, lui si gira- Ti amo Jenny, davvero tanto, ti avrei amata per tutta la vita, saresti stata la mia regina, avrei fatto di tutto per farti felice, ma non voglio ancora combattere con mio fratello se il tuo cuore non è con me…-
Se n’è andato e l’unica cosa a cui penso non è Luke, ma…cavolo! Sono proprio una sfigata!